La torre, la casa del colono e la cappella della battaglia costituiscono un gruppo di edifici di grande qualità.

La cappella, ubicata sul sentiero per Sattel, è datata 1603. Nel XVIII° secolo sono stati effettuati dei lavori di ampliamento e manutenzione, comprendenti la messa in posa di montanti in legno profilati per il portico e la ristrutturazione del sottotetto. Fino al 1956 il portico protesse il dipinto “Schlacht am Morgarten“ (“Battaglia al Morgarten”) di Michael Föhn. Appartengono inoltre alla stessa epoca anche il piccolo altare classicista con la rappresentazione del Crocifisso, come anche le arcate laterali raffiguranti Pietro e Paolo. Nel 1957 il pittore Hans Schilter disegnò sotto il portico un dipinto dal titolo “Aufmarsch zur Schlacht“ (“In marcia alla battaglia”), che sostituì il dipinto di Föhn. Ai lati del coro Schilter progettò e realizzò un San Cristoforo in toni blu. L’interpretazione di questo Santo, patrono dei viaggiatori, ha una posizione di rilievo sull’esterno della chiesa e si rifarà ad una tradizione alpina millenaria.

Il restauro della cappella della battaglia ebbe due obiettivi: da una parte di conservare gli elementi tradizionali di valore e d’altra parte di approfondire la conoscenza del luogo. I lavori hanno riportato alla luce notevoli resti di pittura risalenti a tempi remoti, una sorpresa per tutti gli addetti ai lavori. Le finestre laterali prestarono ai loro lati tonalità ocra, così come il pavimento dietro il banco della chiesa.
Tra il soffitto e la parete si scoprì un fregio dipinto, che segue lo stile semplice ma efficace degli inizi del XIX° secolo, probabilmente anch’esso attribuibile all’artista Michael Föhn, l’artista che dipinse anche le immagini sull’altare. Lo stato di quest’opera rese necessario un suo restauro, durante il quale fu ridipinto anche il soffitto in legno per garantire una certa unità a livello di colori. L’altare venne ripulito, mente la lacca, danneggiata dal passare del tempo, fu rimossa. L’operazione messe meglio in rilievo la fattura del marmo dell’altare. Le miniature dei Santi della metà del XIX secolo, appese alle pareti della navata della cappella, furono nuovamente incorniciate.

Il pavimento è stato mantenuto, mentre si è reso necessario un rinnovamento completo del legno sottostante alle panche a causa del loro cattivo stato. Si è rinunciato invece al restauro delle pareti a favore della conservazione dei dipinti murali originali.

Un canale di drenaggio è stato costruito su tutto il perimetro della cappella per ovviare al clima umido. L’intonaco esterno è stato mantenuto nonostante la bassa fattura. Il suo aspetto è stato però notevolmente migliorato grazie ad un nuovo imbiancamento a calce.

Il dipinto di Hans Schilter è stato anch’esso restaurato e ricorniciato, mentre l’opera di legno nell’atrio è stata riverniciata. La base di pietra dei montanti nell’atrio è stata recuperata e grazie ad un minimo intervento è stato possibile conservare il loro stato originale. Grazie a questi interventi di restauro la storia della cappella ne ha tratto grande beneficio e gli elementi provenienti da epoche diverse si completano ora a vicenda per creare un insieme armonioso.